The Moon and Serpent Bumper Book of Magic: 14. This is the end, beautiful friend

smoky man | Visiting Professor |

Ebbene, succede. A volte si arriva tardi nonostante i buoni propositi. Occorre farsene una ragione e accogliere la fase dell’accettazione e… qui siamo! Tutto questo per dire che è finalmente giunta nelle fumetterie e librerie sparse sul suolo italico l’edizione Panini del nostro magico tomo pertanto ha poco senso continuare con questa fumosa lettura ricca di spoiler che nessunə legge.

A metà ottobre sembrava che non vi fosse conferma alcuna che il volume sarebbe stato effettivamente disponibile, probabilmente si sperava fosse pronto per illuminare le infernali masse di Lucca Comics ed infatti… ecco che si è fisicamente manifestato in tutto il suo splendore: habemus librum! Le chiacchiere stanno a zero. (No, no, niente Lucca per me, ci mancherebbe!)

Potete vedere qualche immagine del tomo, nella versione “made in Italy”, sul mio blog Alan Moore World. Quindi in questa sede procederò con una velocissima carrellata di quello che mancava (sono un tipo generoso, eh!) accompagnato da un forte invito a procurarsi una copia del Sussidiario e farne esperienza diretta!

Evidentemente si completano le Vite dei Grandi Incantatori, dalla 36esima alla 50esima tavola (pp. 242-251 e pp. 266-271) giungendo fino ai giorni nostri con pagine biografiche dedicate, tra gli altri, all’onnipresente Aleister Crowley, George Gurdjeff, Dion Fortune (nella vignetta finale ritroviamo un richiamo ad un passaggio de Il Grande Quando), gli immancabili Austin Osman Spare e H. P. Lovecraft, William Burroughs e Iain Sinclair, quest’ultimo conoscenza di lunga data dei Moore e unico incantatore ancora vivente presente nel volume (autorizzo, sin d’ora, il buon Iain a qualsiasi rito apotropaico volesse intraprendere quale adeguata contromisura magica); The Soul giunge a conclusione (pp. 258-262) con Adeline Carr che completa la sua ricerca e comprende finalmente le sue potenzialità e il suo posto nell’Universo; ultima puntata anche per il nostro Alessandro, un preciso sunto della vicenda graziata dagli ironici e perfetti disegni di Kevin O’Neill.

Le pagine da 272 a 322, presentano diversi testi di approfondimento sulle varie sezioni del libro con ulteriori rimandi e spiegazioni, in particolar modo sulle manifestazioni del Moon and Serpent Grand Egyptian Theatre of Marvels nel corso degli anni. Pagina 323-324 è un poscritto di Alan Moore datato 2014, tutto incentrato sull’amico Steve, scomparso improvvisamente nel marzo 2013:

«La sua è stata una vita, e certamente un’uscita, degna del più romanzato dei Grandi Incantatori, un inchino finale fatto quasi esattamente vent’anni dopo quella prima esperienza iniziatica del gennaio 1994.

Steve Moore è ora Responsabile delle Operazioni di Moon & Serpent sul piano interiore, lasciando al suo socio junior la gestione delle Operazioni sul piano materiale dell’esistenza.

Questo libro, indicativo dei suoi impeccabili e tuttavia avventurosi processi mentali, è dedicato alla sua memoria e alla sua continua ispirazione.»

Le pagine finali, da 325 a 350, offrono un set di tavole da ritagliare (nessunə lo farà mai!) per assemblare il tempio della Luna e del Serpente, tavole di corrispondenze, alfabeti e figure magiche che non possono mancare tra gli attrezzi dell’apprendista o del mago già esperto (credo).

A me gli occhi: l’avventura è finita ma riprenderò di certo, senza più tediarvi, a partire dall’edizione italiana.

Il Bumper è di sicuro un ottimo punto d’inizio per chi è curioso di questi temi, uno scrigno enciclopedico di saperi e personaggi, più o meno occulti, da approfondire. Il tutto scritto con grande verve dai Moore, pianificato con acume e brio, arricchito dai sapienti disegni di artisti d’eccellenza e confezionato con maestria e gusto da John Coulthart. Confesso d’essere profondamente razionalista e che mi riesce difficile credere in un mondo nascosto, nella Magia o in saperi esoterici ma… l’Arte è Magia, questo è certo. E su questo punto i Moore hanno di certo ragione.

Poi è ovvio: vedo Moore in copertina di un qualsiasi volume e… io compro! Semplice. Sono debolezze, si sa. O Magia.

Bonus: per i più curiosi, segnalo alcune pagine anche dell’edizione francese, edita da Delcourt.

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