Cosa accomuna gli scultori del sovrano assiro Assurbanipal a un maestro del fumetto contemporaneo come Chris Ware? La risposta risiede nell’uso dello spazio fisico come dispositivo narrativo. Esplorando i rilievi della caccia ai leoni del British Museum, l’articolo svela come le sale del Palazzo di Ninive fossero progettate secondo una logica sequenziale di vignette e “volta pagina” architettonici. Una riflessione sulla potenza del linguaggio visivo capace di generare empatia oltre la propaganda e attraverso i millenni.
Autore: Emiliano Barletta
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Questa è… la guerra…
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Partendo dal discorso This is Water di David Foster Wallace, Emiliano Barletta riflette sul rischio di assuefazione alla realtà, in particolare alla guerra. L’esperienza diretta della Siria durante gli anni precedenti al conflitto rende impossibile per Emiliano considerare la guerra come un evento distante o prevedibile. Attraverso il fumetto e il lavoro di Naji al-Ali, emerge la necessità di contrastare la normalizzazione della violenza, mantenendo uno sguardo consapevole e non automatico. Emiliano Barletta invita a riconoscere “l’acqua” in cui siamo immersi e a scegliere attivamente come guardare il mondo.
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Leggere Persepolis oggi
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A distanza di oltre vent’anni dalla prima lettura, Persepolis di Marjane Satrapi si rivela ancora un’opera capace di disorientare. Il racconto della rivoluzione iraniana filtrato attraverso lo sguardo di una bambina rompe la linearità delle narrazioni storiche adulte, restituendo ambiguità, contraddizioni e processi di apprendimento morale sotto pressione. Lo stile visivo essenziale amplifica questa prospettiva, costruendo una grammatica emotiva immediata. Riletto oggi, in un presente segnato da nuovi conflitti, il libro genera un cortocircuito tra passato e presente, rendendo impossibile considerare la storia come qualcosa di distante e concluso.
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Eco e l’interpretazione del reale nell’era di Netflix
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Partendo dalle teorie dei fan sul finale di Stranger Things, l’articolo rilegge il pensiero di Umberto Eco sull’interpretazione, i suoi limiti e il rapporto tra testo, realtà e immaginazione. Da Opera aperta a I limiti dell’interpretazione, fino alle riflessioni sulle teorie del complotto, Eco diventa una chiave per comprendere il presente: un’epoca in cui la libertà interpretativa rischia di trasformarsi in arbitrio e la soddisfazione narrativa prende il posto dei fatti.
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Nella notte più profonda, la luce di una Lanterna Verde senza anello
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Una recensione di Lanterna Verde Oscura, miniserie che rilegge il mito delle Lanterne Verdi in chiave horror post-apocalittica. Atmosfera, introspezione e sperimentazione visiva prevalgono sull’azione supereroistica tradizionale.
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La grammatica della volgarità necessaria di DanDaDan
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DanDaDan di Yukinobu Tatsu usa la volgarità come vero e proprio strumento narrativo. Non semplice provocazione, ma un lessico che tiene insieme caos, azione e autenticità dei personaggi. Tra alieni e spettri, le parolacce diventano ritmo, comicità e resistenza, distinguendo questo manga dai soliti battle shonen.
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Superman: Stagioni – Il mito visto dagli altri
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L’uscita in tre edizioni diverse di Superman: Stagioni per Panini Comics offre l’occasione di rileggere l’opera di Jeph Loeb e Tim Sale. Pubblicata nel 1998, la miniserie racconta Superman attraverso lo sguardo delle persone che lo circondano, scandendo le fasi della sua crescita nelle quattro stagioni della vita. Un racconto intimo e contemplativo, reso memorabile dall’atmosfera pittorica di Sale e dai colori di Hansen, che restituisce all’Uomo d’Acciaio una dimensione umana e universale, lontana dai toni epici e dalle ambiguità moderne.
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Animal Pound e la distopia animale secondo Tom King
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Pubblicata nel 1945, La fattoria degli animali di George Orwell è una favola allegorica e satirica che racconta la ribellione…
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Jung e i manoscritti di Nag Hammadi: ottant’anni dopo la scoperta
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È il 1951. Carl Gustav Jung compie settantacinque anni nel silenzio opaco del suo studio di Kusnacht, sulle rive tranquille…