Dalla Bone Machine dei Pixies a quella di Tom Waits, passando per l’underground americano e l’esperienza di “Raw”, il percorso di Art Spiegelman e Françoise Mouly sembra inseguire la stessa domanda: cosa significa crescere? Con “Little Lit”, progetto raffinato e pieno di grandi nomi, il fumetto torna ai bambini dopo aver rivendicato la propria maturità artistica. Ma non è un ritorno all’innocenza: è lo sguardo consapevole di chi sente la macchina d’ossa scricchiolare e prova, ancora una volta, a non voler crescere.
Edward Gorey
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Ronald Searle: più umano dell’umano
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(Quasi) nasce perché Boris e io volevamo uno spazio in cui si potesse parlare di storie – fatte in larga…
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The Moon and Serpent Bumper Book of Magic: 04. Ben Wickey, l’Incantatore
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Sono lieto di annunciarvi che questo quarto appuntamento con l’immersione nel Librone della Magia è… un’intervista con Ben Wickey!Wickey è…
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Sergio Ruzzier a spasso nel bosco con Maurice Sendak: Intervista
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Maurice Sendak è tra i massimi autori che le storie che mescolano parole e immagini abbiano mai avuto. È un…
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QUASI d’autunno
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Nel mese del procrastinare, non facciamo alcuna fatica a tollerare il fatto che tu ancora non ne abbia una copia…
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Non son l’uno per cento
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Per vivere, per pagarmi l’essenziale e soprattutto l’inutile, vendo il mio tempo a società di consulenza informatica dal 1989. Mi…
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In un quadretto, pieno di morte, si può far crescere la vita
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Il formato, nel fumetto, è tutto. La scelta della carta e della legatura, il peso della copertina, le dimensioni della…
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L’almanacco dell’anno prima: maggio e giugno
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Riassunto: gennaio e febbraio, marzo e aprile. Maggio Mentre combattiamo contro il COVID-19, un team di scienziati inglesi e kenioti…