Un tram deragliato a Milano, il segno delle ruote nel marciapiede e una visita al Libraccio portano a un incontro inatteso: Wolvertoons: The Art of Basil Wolverton. Da lì parte un viaggio nel lavoro del disegnatore americano che ha reinventato il grottesco con una pelle fatta di buchi, peli e imperfezioni, definita da “Life” con la formula culinaria “spaghetti and meatballs”. Dalla vittoria del concorso per il volto di Lena the Hyena nella striscia Li’l Abner all’influenza su Harvey Kurtzman e Mad, il testo ripercorre l’estetica vertiginosa di un autore che ha trasformato la bruttezza in un linguaggio ipnotico.
Frank Sinatra
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Cary Grant, la star troppo indipendente che l’Academy ha premiato fuori tempo
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Cary Grant riceve l’unico Oscar della sua vita nel 1970, dopo una carriera segnata da successi e da una scelta radicale: diventare uno dei primi attori completamente indipendenti dalle major hollywoodiane. La sua ribellione allo studio system, la relazione con Randolph Scott, i ruoli anticonvenzionali e le battaglie legali contro l’industria contribuirono all’emarginazione da parte dell’Academy, che lo premiò solo fuori tempo massimo, quando la sua carriera era ormai conclusa.
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Millenovecentocinquantaquattro: L’anno del Miracolo
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La parafrasi del tempo Il 24 settembre 1977, Philip K. Dick tiene un incauto e confuso discorso pubblico in una…
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L’ultimo tiro
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«Pensai: “Giacché mi fa male non fumerò mai più, ma prima voglio farlo per l’ultima volta”. Accesi una sigaretta e…
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Du’ etti
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Per questa settimana il comitato centrale della compagine quasista ha promulgato un tema che parrebbe un invito a nozze per…