Francesco Pelosi mette in discussione la supremazia culturale attribuita al graphic novel, contrapponendolo al fumetto popolare e seriale. Attraverso una riflessione sul tempo narrativo, sulla closure e sull’esperienza dell’immaginazione, il testo sostiene che il fumetto trovi la sua forma più efficace nella serialità, capace di espandersi nella coscienza del lettore. Dai classici franco-belgi ai manga contemporanei, fino agli esempi italiani, emerge una critica al tentativo di “nobilitare” il fumetto, rivendicando invece la sua natura originaria, popolare e vitale.
fumetto popolare
Continua a leggere
Dal tavolo operatorio alla tavola a fumetti
Continua a leggere
Partendo da un ricovero ospedaliero del 2020, Michele Ginevra riscopre una tavola capitale de Lo Sconosciuto di Magnus: quella dell’operazione chirurgica in La fata dell’improvviso risveglio, pubblicata su Orient Express nel 1983. Attraverso un’analisi ravvicinata della composizione visiva — le tre unità spaziali, il ritmo del monologo chirurgico, la legatura tra balloon, il corpo inerme di Unknow ridotto a campo operatorio — Ginevra mostra come Magnus costruisca esperienza reale nel lettore. Un omaggio alla capacità del fumetto popolare di rendere accessibile il mondo senza semplificarlo, e alla rivista Orient Express come soglia verso un universo nuovo.
Continua a leggere
Mortimer: Benvenuto in paradiso
Continua a leggere
Il primo numero di Mortimer dialoga apertamente con Jonah Hex, western crepuscolare della DC Comics disegnato da Tony DeZuniga. Tra omaggio implicito, produzione industriale e sguardi “alieni” sulla frontiera americana, il fumetto di Pedrazzi e De La Fuente mostra come anche un western erotico alimentare possa reggere grazie al mestiere, alla velocità e a un’etica narrativa sorprendentemente solida.