Paolo Interdonato e Boris Battaglia discutono del premio assegnato a La strada di Manu Larcenet. Un confronto diretto, a tratti spietato, su perché questo libro si impone: non consola, non edifica, ma scava. Un dialogo che mette a nudo la forza del fumetto e le nostre resistenze.
Manu Larcenet
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(Quasi) un premio 2025
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I premi sono inutili. A meno che non diano soldi. Ma noi di (Quasi) ne abbiamo inventato uno comunque, solo per prenderci in giro (e farlo bene). “(Quasi) un premio 2025” torna con meno regole, più sincerità e cinque fumetti vincitori: La strada di Manu Larcenet, Sex & Fury di Bonten Tarō, Jim di François Schuiten, Babbo, dove sei? di Francesca Ghermandi e Lindy Hop dall’aldilà di Eva Daffara.
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Quattro donne, due uomini e una bugia necessaria
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Lontano dai riflettori da tempo, Sam Kieth è un autore che potresti avere già incrociato. Magari nelle sue storie di…
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Prima che sia settembre: sessione di recupero
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Ti conosco, mascherina.Nei ritagli di tempo che la lettura di (Quasi) ti ha lasciato liberi, hai pianificato nei minimi dettagli…
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Facoltà di premiare
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Paolo: Che fatica questa storia di “(Quasi) un premio”. Ricordami un po’ a chi è venuta questa brillante idea? Boris:…
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Manu Larcenet dallo Scontro quotidiano alla Terapia di gruppo
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C’è stato un momento, me lo ricordo perfettamente, che tutt* leggevano Manu Larcenet. Un autore che ho conosciuto decisamente per…
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L’almanacco dell’anno prima: gennaio e febbraio
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Gennaio Il 2020 è stato un anno interessante. E, proprio per questo, spesso infausto. Inizia con un disastro ecologico e…