Paolo Interdonato e Boris Battaglia discutono del premio assegnato a La strada di Manu Larcenet. Un confronto diretto, a tratti spietato, su perché questo libro si impone: non consola, non edifica, ma scava. Un dialogo che mette a nudo la forza del fumetto e le nostre resistenze.
(Quasi) un premio 2025
Continua a leggere
(Quasi) un premio 2025: Babbo, dove sei? di Francesca Ghermandi
Continua a leggere
La memoria non conserva: ricostruisce. Ogni volta che raccontiamo la nostra vita, scegliamo, scartiamo, riscriviamo. Babbo, dove sei? di Francesca Ghermandi è un fumetto che mostra questo processo in atto: disegnando il passato, l’autrice riposiziona se stessa e la propria opera. Un lavoro che unisce arte e memoria, biografia e riflessione sulla forma.
Continua a leggere
(Quasi) un premio 2025: Sex & Fury di Bonten Taro
Continua a leggere
Ecco. A me son toccati i tatuaggi. Disegnetti con cui quella che sembra essere – oggi – una maggioranza, costruisce…
Continua a leggere
(Quasi) un premio 2025: Jim di François Schuiten
Continua a leggere
Paolo Interdonato racconta Jim, il libro in cui François Schuiten disegna per restare accanto al suo cane morto. Un lavoro intimo e struggente, che trasforma il dolore in segno e il disegno in memoria. Jim non è un fumetto, e proprio per questo ne rivela l’essenza più profonda.
Continua a leggere
(Quasi) un premio 2025: Lindy Hop dall’Aldilà di Eva Daffara
Continua a leggere
Baby, take all of me Dove provo a dare un senso ritmico al primo motivo per cui considero Lindy Hop…
Continua a leggere
(Quasi) un premio 2025
Continua a leggere
I premi sono inutili. A meno che non diano soldi. Ma noi di (Quasi) ne abbiamo inventato uno comunque, solo per prenderci in giro (e farlo bene). “(Quasi) un premio 2025” torna con meno regole, più sincerità e cinque fumetti vincitori: La strada di Manu Larcenet, Sex & Fury di Bonten Tarō, Jim di François Schuiten, Babbo, dove sei? di Francesca Ghermandi e Lindy Hop dall’aldilà di Eva Daffara.