Quattro stagioni, quattro episodi e zero balloons: “Il respiro e il sogno” rappresenta il vertice espressivo e formale del Ken Parker di Berardi e Milazzo. Un’analisi critica di un’opera rivoluzionaria per il fumetto seriale italiano, dove la narrazione cinematografica e la poesia dell’acquerello ridefiniscono i confini del fumetto popolare tra il 1984 e il 1987.
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Il respiro e il sogno: 4 fantastici episodi!
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Da Dove muoiono i Titani a Un alito di ghiaccio
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Francesco Baro Barilli prosegue la rilettura di Ken Parker, intrecciando le storie Dove muoiono i titani e Un alito di ghiaccio con il contesto storico degli anni Ottanta e la memoria personale del lettore. Tra fughe, inseguimenti e nuovi personaggi, emergono temi centrali della serie come l’umanità tormentata, la disabilità e la tensione morale. Il racconto si muove continuamente tra tempo diegetico e tempo reale, mantenendo il tono ironico e disordinato tipico della rubrica.
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Mortimer: Benvenuto in paradiso
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Il primo numero di Mortimer dialoga apertamente con Jonah Hex, western crepuscolare della DC Comics disegnato da Tony DeZuniga. Tra omaggio implicito, produzione industriale e sguardi “alieni” sulla frontiera americana, il fumetto di Pedrazzi e De La Fuente mostra come anche un western erotico alimentare possa reggere grazie al mestiere, alla velocità e a un’etica narrativa sorprendentemente solida.
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Mortimer: Un western erotico alimentare
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Mortimer è un western erotico pubblicato nel 1973 da Ediperiodici, apparentemente allineato alla produzione dei tascabili da edicola. Sotto la superficie di genere, però, il fumetto rivela una tensione tra consumo industriale e ambizione autoriale, grazie al lavoro di Giorgio Pedrazzi e Victor De La Fuente e a un immaginario che riflette sul tempo, sulla violenza e sul mito della frontiera.
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Anche raccontare #storievere è parlare sporco
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In Testa o croce?, Buffalo Bill arriva a Roma e la realtà si dissolve in una giostra di storie che mentono. Il film diventa un attacco all’estetica delle #storievere e allo storytelling politico che ha svuotato la sinistra di conflitto. Sulla finzione, sul potere dei racconti e su chi oggi ha ancora il coraggio di bruciare i taccuini della realtà.