Francesco Baro Barilli prosegue la rilettura di Ken Parker, intrecciando le storie Dove muoiono i titani e Un alito di ghiaccio con il contesto storico degli anni Ottanta e la memoria personale del lettore. Tra fughe, inseguimenti e nuovi personaggi, emergono temi centrali della serie come l’umanità tormentata, la disabilità e la tensione morale. Il racconto si muove continuamente tra tempo diegetico e tempo reale, mantenendo il tono ironico e disordinato tipico della rubrica.
Fumetti
Continua a leggere
Da Dove muoiono i Titani a Un alito di ghiaccio
Continua a leggere
Continua a leggere
Piccoli niente, grandi idoli e altre forme di sopravvivenza
Continua a leggere
Dal fumetto di Matticchio alle icone linguistiche svuotate, dai giorni in cui non succede niente alle morti che occupano tutto, fino ai regali che salvano dal Natale. Diario settimanale.
Continua a leggere
Del senso della storia, dei dischi di Natale e di altre sciocchezze (dal 4 al 10 dicembre 2025)
Continua a leggere
Dal 4 al 10 dicembre 2025: una settimana di diario non segreto tra Bloch, dischi natalizi, Zootropolis 2, fumetti ultrapop, una lingua ferita e un martedì senza pranzi decenti. Appunti sbilanciati, personali, spesso feroci.
Continua a leggere
Il Bonvi
Continua a leggere
Editoriale di dicembre di (Quasi), dedicato ai trent’anni senza il Bonvi. Un mese trascorso tra retini, nebbie, soldatini tedeschi e criminali rimbalzanti. Il cazzeggio redazionale viene interrotto da un’assenza che ci pesa. Nessuna celebrazione, però. Solo immersione. Prendiamo tutto il Bonvi che amiamo e che ci serve e lo coccoliamo e gli facciamo i dispetti. Per un mese intero. Come sempre si fa con i veri amori.
Continua a leggere
(Quasi) un premio 2025: La strada di Manu Larcenet
Continua a leggere
Paolo Interdonato e Boris Battaglia discutono del premio assegnato a La strada di Manu Larcenet. Un confronto diretto, a tratti spietato, su perché questo libro si impone: non consola, non edifica, ma scava. Un dialogo che mette a nudo la forza del fumetto e le nostre resistenze.
Continua a leggere
Se ti devo dare del “coglione”…
Continua a leggere
Un viaggio ironico e appassionato nel linguaggio sboccato dei fumetti e oltre. Dai dialoghi scatenati di Saga e DanDaDan ai simboli censori di Tom King, fino al ricordo di un professore che insegnava l’importanza di dire “coglione” e non “testicolo”. Un elogio del turpiloquio come forma di libertà e autenticità, contro ogni imposizione del “parlare bene”.
Continua a leggere
Recensioni, strisce, scanlation (e altro vecchiume che ha fatto il giro)
Continua a leggere
Pensieri sparsi su recensioni che non legge più nessuno, strisce che resistono nelle newsletter, scanlation che scandiscono il tempo dei manga. E sul fatto che siamo così vecchi da essere tornati di moda.
Continua a leggere
Davanti alla porta: prima del rientro
Continua a leggere
Un rientro raccontato in sei passaggi: l’odore di casa e i libri, l’insofferenza per chi crede nella lettura salvifica, il cinema scelto da una bambina, le schifezze animate, il piacere ritrovato di Buonanotte, Punpun e le due pagine potenti di Joe Sacco. Buon rientro.
Continua a leggere
È proprio una di quelle liste!
Continua a leggere
L’articolo è una lista personale di attese culturali e sportive per i prossimi mesi. Dal fumetto Absolute Martian Manhunter di Deniz Camp e Javier Rodriguez, passando per il cinema con The Odyssey di Christopher Nolan e Memories di Katsuhiro Ōtomo, fino al calcio con il derby veneto Padova–Venezia e le trasferte per seguire la Juventus. Tra passioni pop, letteratura classica e tifo calcistico, il testo intreccia gusti personali e riferimenti culturali, costruendo un mosaico di attese e desideri per la nuova stagione.