Francesco Pelosi mette in discussione la supremazia culturale attribuita al graphic novel, contrapponendolo al fumetto popolare e seriale. Attraverso una riflessione sul tempo narrativo, sulla closure e sull’esperienza dell’immaginazione, il testo sostiene che il fumetto trovi la sua forma più efficace nella serialità, capace di espandersi nella coscienza del lettore. Dai classici franco-belgi ai manga contemporanei, fino agli esempi italiani, emerge una critica al tentativo di “nobilitare” il fumetto, rivendicando invece la sua natura originaria, popolare e vitale.
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Il fumetto tira la catena: Quando il magazzino tracima
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Il mercato del fumetto italiano rallenta: calano fatturato e marginalità, Bonelli riduce la produzione e il magazzino diventa il vero indicatore di crisi. Tra manga che tengono, graphic novel che cedono ed edicole sempre più vuote, resta una domanda sull’innovazione che non arriva.
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Nessuno è al sicuro sotto il giogo del caso: La visione della società in The Legend of Kamui
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Un’analisi profonda di The Legend of Kamui di Sanpei Shirato, capolavoro del gekiga pubblicato su “Garo” tra il 1964 e il 1971. Il fumetto diventa specchio di una società dominata dal caso, dalle disuguaglianze e da un destino implacabile, in cui nessuno è davvero libero. Attraverso la nuova edizione Drawn & Quarterly, si riscopre un’opera monumentale che fonde azione, riflessione e critica sociale, lontana dall’eroismo dei manga più noti.
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La grammatica della volgarità necessaria di DanDaDan
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DanDaDan di Yukinobu Tatsu usa la volgarità come vero e proprio strumento narrativo. Non semplice provocazione, ma un lessico che tiene insieme caos, azione e autenticità dei personaggi. Tra alieni e spettri, le parolacce diventano ritmo, comicità e resistenza, distinguendo questo manga dai soliti battle shonen.
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Giapposincretismi. Elogio di Amano Corpus Animae
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Un elogio appassionato della mostra Amano Corpus Animae, curata da Fabio Viola per Lucca Comics & Games e ospitata al Palazzo Braschi di Roma. Carlotta Vacchelli restituisce con lucidità la potenza sincretica delle opere di Yoshitaka Amano, dove Oriente e Occidente si intrecciano in un linguaggio visivo unico, stratificato e vertiginoso.
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Recensioni, strisce, scanlation (e altro vecchiume che ha fatto il giro)
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Pensieri sparsi su recensioni che non legge più nessuno, strisce che resistono nelle newsletter, scanlation che scandiscono il tempo dei manga. E sul fatto che siamo così vecchi da essere tornati di moda.
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Un pettirosso, un manipolo di emulatori e una battaglia di mostri scorreggioni
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Dimentica i “graphic novel impegnati”. In questo articolo si parla di fumetti, quelli veri, fatti di pagine che raccontano storie senza bisogno di parole. E di una regola d’oro: comprarne sempre tre.