In questa intervista, il fumettista franco-laotiano Guillaume Singelin si racconta a tutto tondo, partendo dal successo di Frontier (pubblicato in Italia da Bao Publishing). Dalla critica al capitalismo spaziale e alla gestione dei rifiuti alla scelta di raccontare persone normali e micro-rivoluzioni locali anziché grandi eroi salvatori, l’autore esplora i temi, i ritmi jazz e il lungo processo creativo dietro alle sue opere.
(Quasi) intervista
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Il Rosso e il Nero – Il cinema e il maccartismo: intervista a Ehsan Khoshbakht
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“Oh, we’re the John Birch Society, the John Birch Society / Fighting for the right to fight the right fight…
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«È una favola, e non è realtà» …? – Intervista a Jonáš Kucharský attorno al film Až přijde kocour
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Questa intervista al curatore ceco Jonáš Kucharský in occasione della proiezione del restauro da lui curato del film Až přijde…
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Tempo al tempo – Intervista ad Arby Ovanessian intorno a Cheshmeh
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Questa intervista al regista iraniano Arby Ovanessian in occasione della proiezione del restauro del suo film Cheshmeh alla 56ma edizione…
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Mostri, pupazzetti e mazzate: intervista a Spugna
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Paolo Interdonato intervista Spugna, autore di Rust Kingdom, Fingerless, Fat Rot Things e della recente graphic novel di Cattivik. Tra Popeye, Cartoon Network, Mattioli, Bonvi, Hollow Press e One Piece, emerge il ritratto di un fumettista che costruisce mondi, ama i pupazzetti e rivendica una poetica semplice e brutale: fare fumetti con i mostri che si menano.
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Che cazzo ci fai nel fumetto, Calia?
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Paolo Interdonato e Boris Battaglia dialogano con Claudio Calia a partire dalla nuova edizione di È primavera. Intervista ad Antonio Negri. Il risultato è una riflessione ampia sul graphic journalism, il rapporto tra fumetto e politica, la fatica di raccontare il dolore degli altri, il desiderio di fare narrativa e il progressivo sconfinamento del fumetto fuori dai suoi confini editoriali tradizionali.
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Imparare con le mani: Intervista a Kalina Muhova
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Cosa succede quando un’autrice si stanca del “disegno bello” e cerca la libertà nel ricamo e nella ceramica? Paolo Interdonato intervista Kalina Muhova dopo l’esperienza al Comicon. L’autrice di Il bordello dei fantasmi e Odio l’estate racconta la sua necessità di disegnare velocemente per non “uscire dalla storia”, il suo rapporto con l’automatismo realistico, la scoperta tardiva del fumetto e la sua assoluta devozione alla forza della scrittura rispetto alla trappola dell’estetica fine a se stessa.
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Però e sempre un «Poi ci pensiamo»
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Quattro chiacchiere con Paolo Castaldi Paolo Castaldi è un ottimo amico. Ci si vede spesso in pausa pranzo (io lavoro…
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Agripunk non sfrutta. Agripunk non si sfratta. I murales allo “Stato Brado” di Agripunk
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Agripunk non è solo uno spazio occupato, ma un ambiente in cui immagini, animali e pratiche convivono in modo non gerarchico. I murales nati dalla jam “Stato Brado”, coordinata nel 2018 da James Vega, non si organizzano per firme o temi, ma per connessioni, stratificazioni e rimandi. In questa intervista, Vega racconta la nascita del progetto, la rete di artisti coinvolti e il ruolo della street art come pratica collettiva capace di generare relazioni e territori condivisi. Oggi, mentre lo spazio rischia lo sfratto, Agripunk si riattiva con nuove iniziative: esserci significa sostenere un’esperienza che intreccia arte, etica e forme di vita alternative.